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VERTEBRE E COLONNA VERTEBRALE

7 Cervicali a

Il segmento flessibile, formato dalle vertebre cervicali, sostiene il cranio e forma lo scheletro del collo; presenta la sua curvatura quando la testa è eretta. La 1a e la 2a vertebra cervicale posseggono caratteristiche proprie, così pure la 7a che si contraddistingue per la prominenza del processo spinoso. I fori nei processi trasversi delle vertebre C1-C6 danno passaggio alle arterie vertebrali destinate alla base dell’encefalo. La serie dei fori vertebrali forma li canale per li midollo spinale.

12 Toraciche b

lI segmento relativamente rigido formato dalle vertebre toraciche e le 24 coste con cui si articola formano lo scheletro del torace. La sua prominente curvatura si sviluppa nella vita fetale. Le vertebre toraciche sono caratterizzate da processi spinosi lunghi e sottili, dai corpi a forma di cuore e dalle faccette articolari per le coste.

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OSSA DEL CRANIO | APPARATO SCHELETRICO

Le ossa del cranio sono congiunte mediante articolazioni immobili, suture, ad eccezione dell’articolazione condiloidea temporo-mandibolare. Le ossa craniche comprendono le ossa piatte che contribuiscono alla formazione della volta cranica. Le ossa faciali, irregolari e spigolose, formano lo scheletro della faccia. Si noti come l’orbita sia costituita da 7 ossa (la parte formata dal palatino non è visibile). Lo scheletro del naso è per al maggior parte cartilagineo.

FACIALI 14 :                                      CRANICHE 8 :

Nasale 2g                                                  Occipitale 1a

Vomere 1n                                                 Parietale 2b

Lacrimale 2i                                              Frontale 1c

Zigomatico 2j                                          Temporale 2d 

Palatino 2k                                               Etmoide 1e

Mascella 2L                                             Sfenoide 1f

Mandibola 1m

Conca nasale inferiore 2n

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APPARATO SCHELETRICO

CLASSIFICAZIONE SCHELETRO ASSILE e APPENDICOLARE

SCHELETRO ASSILE | a |

Lo scheletro assile costituisce la principale struttura di sostegno del corpo essendo disposto lungo li suo asse longitudinale mediano. Comprende il cranio, le vertebre, lo sterno, le coste e l’osso joide. Questa parte dello scheletro è molto più rigida dello

SCHELETRO APPENDICOLARE | b |

Le ossa dello scheletro appendicolare conferiscono agli arti superiori ed inferiori un sostegno al quanto mobile in quasi tutte le direzioni. Lo scheletro appendicolare comprende le cinture toracica e pelvica, le ossa del braccio, avambraccio, polso e mano, e della coscia, gamba e piede. Le fratture e le lussazioni sono più frequenti nello scheletro appendicolare ma più gravi nello scheletro assile.

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APPARATO DIGERENTE | Schema Generale

  • Iniziare a colorare dalla cavità orale. Quando si arriva allo stomaco, lo si colori completamente, comprese le superfici t + d, w + d. Colorare interamente anche li fegato, facendo attenzione alle aree di sovrapposizione (t + d, ecc.) che dovrebbero essere colorate con entrambe le tinte.

SCHEMA GENERALE

L’apparato digerente consta di un canale, detto tubo digerente, e di organi annessi. Il tubo inizia con la cavità orale e termina con li canale anale. Le ghiandole maggiori (fegato, pancreas, ecc.) con i loro condotti escretori si aprono nel canale. La funzione principale del tubo digerente e degli organi annessi è di preparare il cibo ingerito in modo che possa essere assorbito dalle cellule epiteliali di rivestimento e, tramite queste, dai capillari sanguiferi e linfatici. Nella bocca, i denti con l’aiuto della lingua triturano li cibo e lo impastano con i secreti delle ghiandole salivari e di migliaia di altre minuscole ghiandole mucose, comprese nel rivestimento mucoso della cavità orale e faringea. La sede dove inizia la digestione chimica è lo stomaco; essa continua poi nell’intestino tenue. Nell’intestino crasso vengono assorbiti solo acqua, minerali e alcune vitamine. Le sostanze nutritizie assorbite vengono trasportate al fegato dalla circolazione portale; nel fegato molte sono modificate, immagazzinate o gradualmente immesse nella circolazione generale tramite le vene epatiche. Le cellule dell’organismo ricevono le sostanze nutritizie dai capillari sanguiferi o per diffusione. Si noti che li tubo digerente, dalla bocca all’ano, non appartiene in realtà all’ambiente interno dell’organismo, ma è semplicemente un condotto tortuoso che comunica all’esterno in corrispondenza della bocca e dell’ano; in altre parole, si continua con la superficie esterna del corpo come il buco di una torta. Si noti che un segmento del colon trasverso (j) è stato resecato.

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Apparato Cardiocircolatorio

CAVITÀ DEL CUORE

lI cuore è una pompa muscolare che fa circolare li sangue nel sistema vascolare. Possiede quattro cavità: due a destra che sono in relazione ai polmoni (piccola circolazione polmonare), e due a sinistra che fanno circolare li sangue nel resto del corpo (grande circolazione). lI sangue deprivato di ossigeno, proveniente dal corpo, entra nell’atrio destro e viene pompato nei polmoni dal ventricolo destro ad una pressione relativamente bassa. Il sangue ossigenato ritorna all’atrio sinistro e viene pompato nei tessuti del corpo dal ventricolo sinistro a forte pressione, come si può notare dal notevole spessore delle pareti ventricolari di sinistra. Le valvole bicuspide e tricuspide impediscono li reflusso del sangue dai ventricoli agli atri. Le valvole semilunari impediscono li reflusso del sangue delle arterie nei ventricoli. L’endocardio si continua nell’endotelio che riveste tutti i vasi; è un epitelio pavimentoso semplice. Il miocardio corrisponde al muscolo cardiaco.

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APPARATO SCHELETRICO | Sede e Rapporti

La maggior parte della Massa Corporea è costituita da tessuto connettivo nelle sue svariate Forme:

fibroso, cartilagineo, osseo, adiposo, ecc. Il costituente fondamentale di questi tessuti è la fibra, una proteina secreta sotto forma di filamenti dalle cellule.

Sono proprio queste fibre, denominate collagene, che legano assieme le varie parti del corpo integrandole in una costruzione unitaria. Per esempio nell’avambraccio o nella gamba le ossa che ne formano il supporto principale sono quasi completamente rivestite da  una formazione fibrosa, Il Periostio, che si continua con la fascia profonda la quale è, a sua volta, una sottile guaina fibrosa che avvolge li muscolo scheletrico per contenerlo e fissare i vasi sanguiferi e i nervi in transito.

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Organizzazione del corpo tessuto epiteliale

ORGANIZZAZIONE DEL CORPO
TESSUTO EPITELIALE

1. Colorare in ciascun blocco di tessuto tutte le cellule situate al di sopra della membrana basale,

2. Si noti che due titoli principali devono essere colorati in grigio scuro o nero.

3. Non si devono colorare le fossette delle ghiandole esocrine né i capillari di quelle endocrine.

Le cellule del corpo si organizzano in quattro tessuti principali: epiteliale, connettivo, muscolare, nervoso. | tessuti epiteliali rivestono tutte le «superfici» del corpo: pelle, cavità, condotti, vasi. Possono risultare di un singolo strato (epiteli semplici) o di più strati di cellule (epiteli pluristratificati o composti), e vengono denominati in base alla forma delle cellule dello strato superficiale. Le cellule di un tessuto sono tenute assieme dalla membrana basale e da fibre intercellulari. | tessuti epiteliali sono nutriti per diffusione di fluidi attraverso la membrana basale, dal momento che sono privi di vasi.

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ORGANIZZAZIONE DEL CORPO DIVISIONE CELLULARE/MITOSI

  1. Completare ogni fase prima di passare alla successiva; la lettura della rispettiva parte del testo, mentre la si colora, aiuterà a comprenderne il significato. Le varie strutture devono essere colorate allo stesso modo in tutte le fasi.
  2. Per la membrana cellulare, la membrana nucleare, il nucleolo e i centrioli, impiegare gli stessi colori usati nella tavola sulla cellula in generale.
  3. I colori usati per le strutture (e-e2) dovrebbero contrastare molto con quelli usati per (f-f2); ciò consentirà di comprendere meglio la disposizione e la sede delle rispettive strutture. Questi colori non riflettono comunque alcuna differenza qualitativa fra i cromatidi e i cromosomi.
  4. Si consiglia di usare il colore grigio per le strutture (d) e (d1), onde non confonderle con quelle di (e-e2) e (f-f2).
  5. Si possono colorare le fibre del fuso (j), unendole con una linea senza colorare i singoli punti

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COLORARE L’ANATOMIA

1. Colorare i quattro piani del corpo con colori tenui.
2. Colorare le direzioni anatomiche (frecce) con colori brillanti o scuri in modo da metterle in risalto.
3. Il corpo non deve essere colorato.
 

Il corpo umano affascina quasi tutti, ma solo pochi hanno l’occasione di studiarlo. Lo scopo di questo (primo e poi a seguire) articolo è, per l’appunto, di offrire quella possibilità con il minimo sforzo mnemonico ed il massimo appagamento personale. L’apprendimento attivo viene stimolato attraverso la colorazione di tavole ordinate secondo gli apparati del corpo. Prima di iniziare a colorare è indispensabile studiare le “Istruzioni molto importanti”, che riguardano “l’Introduzione all’anatomia macroscopica” e “l’Organizzazione del corpo” prima di passare oltre.

TAVOLA 1

  1. Colorare i quattro piani del corpo con colori tenui.
  2. Colorare le direzioni anatomiche (frecce) con colori brillanti o scuri in modo da metterle in risalto.
  3. Il corpo non deve essere colorato.

TERMINOLOGIA

Per descrivere la sede, i rapporti e l’orientamento delle diverse parti del corpo umano si è via via stabilita una serie di termini precisi e di piani.

  • Onde evitare confusioni, la terminologia deve sempre fare riferimento alla posizione anatomica standard: stazione eretta, con il palmo delle mani rivolto in avanti.

I piani sono linee fisse di riferimento lungo le quali il corpo viene spesso diviso (sezionato) per facilitarne l’osservazione della struttura. Studiando e una regione secondo i tre piani di riferimento, sagittale, trasversale e frontale,se ne può ottenere una prospettiva tridimensionale.

I termini posizione e direzione indicano la sede di un organo rispetto ad un altro, di solito in relazione ad uno dei tre piani principali del corpo.

PIANI DEL CORPO MEDIANO (a)

Il piano passante per la linea mediana che divide il corpo in due metà simmetriche, destra e sinistra.

SAGITTALE (b)

Il piano parallelo al piano mediano che divide il corpo in due parti disuguali (asimmetriche), destra e sinistra. I termini mediale e laterale si riferiscono a questo piano.

FRONTALE o CORONALE (c)

Il piano che divide il corpo in due metà asimmetriche, ventrale e dorsale. I termini anteriore e posteriore si riferiscono a questo piano.

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Rotazione Passiva omolaterale in estensione

Inclinazione laterale verso sinistra con rotazione omolaterale in estensione (congiungente, C2-T3)

Rotazione attiva

Il paziente ruota attivamente la testa il più possibile in direzione dell’estensione, con inclinazione laterale e rotazione verso sinistra.

Presa manuale

Il terapista è in piedi lateralmente rispetto al paziente. Con una mano blocca posteriormente la spalla sinistra del paziente. Con l’altra mano si appoggia lateralmente all’osso occipitale, davanti all’asse motorio. Il terapista trattiene la testa da sinistra e la porta verso la propria spalla.

Inclinazione laterale verso destra con rotazione omolaterale in estensione (congiungente, C2-T3)

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