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Effetti e Benefici Dei Massaggi

Estratto da “ Sopravvivere nel 21esimo secolo” di Viktoras Kulvinskas, 21st Century Publications, P.O. Box 64, Woodstock Valley, CT 06282. 

• Il massaggio dilata i vasi sanguigni, migliorando la circolazione e alleviando gli stati di ritenzione circolatori.

• Il massaggio aumenta il numero dei globuli rossi del sangue soprattutto in caso di anemia

• Il massaggio funziona come una “ pulitrice meccanica” stimolando la circolazione linfatica e accelerando l’eliminazione dei prodotti tossici e di scarto del sangue

• Il massaggio, senza aggiungere carico di acido lattico, aumenta l’apporto di sangue e di sostanze nutrienti ai muscoli permettendo contrazioni muscolari volontarie più forti.

• Il massaggio aiuta così a prevenire alte concentrazioni di prodotti “stancanti” derivanti da esercizi vigorosi o incidenti.

• Il massaggio migliora il tono muscolare e previene o ritarda l’atrofia muscolare risultante da inattività forzata.

• Il massaggio può, parzialmente, compensare la mancanza di esercizio e attività muscolare in persone che, a causa di malattia o incidenti, non possano muoversi. In questo caso il massaggio aiuta il ritorno venoso al cuore, riducendo le stasi e diminuendo lo stress a questo organo.

• Il massaggio può avere un effetto sedativo, stimolante od eccitante sul sistema nervoso secondo il tipo e la durata del massaggio.

• Secondo alcuni esperti, il massaggio può rompere le cellule di grasso del tessuto subcutaneo permettendo al grasso di essere assorbito: in questo modo il massaggio, associato ad una dieta povera di calorie, può aiutare a perdere peso.

• Il massaggio, migliorando la circolazione, aumenta l’apporto di nutrimento ai tessuti il che migliora l’interscambio di sostanze tra sangue e cellule potenziando il metabolismo dei tessuti.

• Il massaggio, negli individui normali, aumenta l’eliminazione (attraverso i reni) di liquidi e prodotti metabolici di scarto, di fosforo inorganico e sali.

• Il massaggio, in persone reduci da fratture, favorisce la ritenzione di nitrogeno, fosforo e zolfo necessari alla riparazione del tessuto.

• Il massaggio allunga il tessuto connettivo, migliorandone circolazione e nutrizione, prevenendo o riducendo la formazione di aderenze e riducendo il pericolo di fibrosi.

• Il massaggio migliora la circolazione e nutrizione delle articolazioni ed accelera l’eliminazione di depositi di prodotti dannosi, decresce l’infiammazione e l’edema dell’articolazione riducendo il dolore.

• Il massaggio ha un effetto linfodrenante degli arti.

• Il massaggio elimina il gonfiore dopo traumi ai legamenti.

• Il massaggio ti fa sentire bene!

Effetti e Benefici Dei Massaggi

Perchè Il Massaggio?

Il perché con una semplice lezione d’anatomia.

Il massaggio era praticato da Greci, Persiani e Cinesi come un’arte spirituale. Oggi, come allora, il massaggio non è solamente un’eccellente terapia contro le tensioni e la stanchezza ma è anche strumento di prevenzione medico che permette di mantenere uno stato di benessere corporeo migliore.

Il perché con una semplice lezione d’anatomia: il nostro corpo viene nutrito, pulito e mantenuto in efficienza dai sistemi sanguigno e linfatico. Il sangue, pompato dal cuore, porta ossigeno e sostanze nutrienti ai muscoli dove vengono trasformate in energia.

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Sublussazione Ologrammica

Colonna_Vertebrale_trattamento

Trattazione

Se un osso viene sottoposto a tensioni anomale, si curva, contribuente nelle scoliosi e deformità del ginocchio valgo, nonché causa del piegamento delle spinose. Studi dimostrano delle alterazioni ioniche della struttura cristallina dell’osso, usando magneti per eseguire la TL di questo tipo di Sublussazioni Ologrammiche che si situano in generale nelle aree croniche. Le troviamo sul livello associato della colonna per gli squilibri cronici di agopuntura, nelle malposizioni anteriori della colonna, nella mandibola per problemi cronici dell’ATM.

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Fissazione Limbica

Anatomia

Un tipo di blocco articolare (fissazione) ricorrente, che provoca il ritorno di altri blocchi articolari oppure degli equilibri PRY, è la fissazione tra la 7a cervicale e la 1a costa.

Challenge

Si prende contatto con il processo spinoso della 7a cervicale con una mano e con la prima costa con l’altra mano e si esercita una pressione come si volesse separarle. Eseguite il test su un muscolo forte per verificarne l’indebolimento.

Trattamento

Come per tutti i casi di blocco articolare, le due strutture devono essere separate. Lo si può fare con una spinta a due mani, a volte difficile da realizzare, che può essere ottenuta esercitando una pressione veloce sulla 7a cervicale allontanandola dalla testa della costa e spingendo poi la costa in direzione opposta alla 7a cervicale.

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Fissazione Sacrale




Trattazione

La fissazione Sacrale è una fissazione Sacroiliaca Bilaterale. La si può diagnosticare dalla debolezza bilaterale che interessa le estensioni del collo, se portati in rotazione, nonostante i muscoli si presenteranno forti al test. Eseguire un challenge sul blocco articolare toccando l’ileo anteriore ed esercitando una pressione sul sacro contro i tubercoli sacrali. La pressione deve essere esercitata in modo tale che le due mani spingano l’una verso l’altra. Riscontrerete generalmente un interessamento del piriforme e/o dell’iliaco, sul lato della correzione e a volte bilateralmente.

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TEST – Fissazioni Vertebrali

Ripetere il test con la distribuzione del carico. Se la fissazione si ripresenta, può essere necessario somministrare dell’ octacosanol (olio di germe di grano), un fattore antigravitazionale. I blocchi articolari “mascheranti” possono nascondere delle sublussazioni o dei segni di altre fissazioni. Se il trapezio si presenta basso bilateralmente, può mascherare una debolezza bilaterale del deltoide. La debolezza bilaterale dello psoas e quella, sempre bilaterale, del grande gluteo, tendono a mascherarsi l’un l’altra.

Fissazioni Vertebrali, test

Fissazioni Vertebrali

DEFINIZIONE – Un blocco muscolare di 3 strutture vertebrali, oppure dell’ileo e del sacro, che limita la possibilità.

TRATTAMENTO

Nella colonna vertebrale si riscontra una contrazione unilaterale dei rotatori lungo e breve che provoca una rotazione delle vertebre verso il lato contratto, limitando la funzionalità.

Dopo aver stabilito la presenza di un blocco articolare, spingete i processi spinosi verso sinistra e verso destra per determinare il lato leso. I processi spinosi si sposteranno più facilmente verso il lato contratto, mentre resisteranno alla pressione in direzione opposta. La  direzione verso la quale avvertite una maggiore resistenza è quella interessata dalla rotazione posteriore. Premete sulla linea della faccetta articolare, sia sul lato posteriore che quello anteriore e determinate quale pone maggiore resistenza; se quello posteriore, eseguite l’ aggiustamento al centro della vertebra superiore, se quello anteriore aggiustate invece la vertebra inferiore al centro. In ogni caso, l’aggiustamento richiede la stabilizzazione della vertebra centrale esercitando una pressione sul segmento spinale indicato. Stimolate il riflesso comune a tutti i blocchi articolari, nella giunzione tra la testa della prima costa, lo sterno e la clavicola.

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Principali mansioni del MCB e, limiti rispetto ad altre figure professionali.

Il Massaggio Terapeutico (massoterapia) 

Il fatto che il MCB agisca su controllo e prescrizione medica, si differenzia dal più comune massaggiatore del benessere, facendolo rientrare nella schiera del massaggio terapeutico (ossia il massaggio su ordine del medico, viene utilizzato per indicare la massoterapia e distinguerla dal massaggio benessere), della idroterapia e della bal-neoterapia, emettendo regolare fattura esentiva, previa prescrizione medica. Il MCB ha un mansionario di legge lasciato volutamente dal legislatore molto ampia, andando quindi a ricomprendere anche attività di competenza del fisioterapista ma non RISERVATE a quest’ultimo. 

Cosa Fare?

Massoterapia o massaggio terapeutico: tecnica manuale per la prevenzione e la cura di molti disturbi; in particolare dell’apparato muscolo-scheletrico e del sistema circolatorio. Il Massaggio terapeutico consiste in un insieme di manovre manuali (sfioramenti, impastamenti, frizioni, percussioni, digi-topressioni, drenaggi, allungamenti, nonché mobilizzazioni attive e/o passive) – manovre meccani-che – eseguite sul paziente con l’utilizzo di mani, dita, avambracci, gomiti o semplici attrezzi e l’utilizzo di olii o creme quando necessario. Anche attività tipo il massaggio connettivale e la ginnastica correttiva sembrano rientrare nelle competenze del mcb come indicato già a suo tempo dal Consiglio Superiore di Sanità. 

Cosa NON Fare?

Ma tali attività le compie anche il fisioterapista! Quindi dove sta il limite?

Il limite lo troviamo nella definizione che la legge 741/94 fornisce della professione di fisioterapista, il quale “pratica attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psico-motorie e cognitive;”.

Da questa definizione traiamo che NON potranno essere svolte attività di intervento neuromotorio, comunicativo, sensoriale, neuropsichiatrico e della psicomotricità o interventi nell’ambito della neuromotricità, delle funzioni corticali superiori e viscerali.

DIFFERENZE, FISIOTERAPISTA, MCB

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