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Riflessi NeuroLinfatici

Kinesiologia Applicata 
FLOWCHART  MANUAL _ David Leaf

Storia

La loro natura, di riflessi che influenzano il drenaggio linfatico di organi specifici, fu rilevata per primo da Frank Chapman D.O. negli anni ’30. Nel 1965 Gooheart mise in relazione i punti riflessi linfatici con alcune disfunzioni muscolo-organiche.

Localizzazione

Si trovano a coppie, sia anteriormente che posteriormente, associati a ciascuna relazione muscolo-organo. I riflessi si situano lungo i muscoli del collo, della schiena, del torace, dell’addome e delle cosce.

Trattamento

Esercitare una pressione decisa sui riflessi e manipolare in senso rotatorio. La durata del trattamento varia da alcuni secondi fino a 8-10 minuti. Non esagerare con la stimolazione perché affaticherebbe il punto, provocando, disagio al paziente.

Sintomi

A parte quelli ovvi quale l’edema, sia di tipo depressibile che localizzato come in un trauma articolare, indichiamo di seguito alcuni segni di possibile congestione linfatica:
– dolore di muscoli e organi, 
– infezioni quali tonsilliti, otiti, infezioni polmonari, ecc.
– debolezza dovuta a sforzi prolungati, quali salire le scale.

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I Cinque Fattori del Forame Intervertebrale

Kinesiologia Applicata 
FLOWCHART  MANUAL _ David Leaf

Già nel 1970 George Goodheart aveva determinato sei dei maggiori squilibri o difetti del corpo che possono causare debolezza muscolare e malfunzionamento degli organi. Uno di questi era lo squilibrio nutrizionale, vale a dire un problema di origine chimica. Gli altri erano scompensi di tipo strutturale denominati “i cinque fattori del FIV” (forame intervertebrale).

Alterazioni chimiche, emotive o strutturali dell’omeostasi del corpo si manifestano con una debolezza della muscolatura, e vi sarà una disfunzione di almeno uno dei cinque fattori.

Secondo il Dr. Goodheart in ogni forame intervertebrale troviamo:

  1. un nervo
  2. un vaso sanguigno
  3. un vaso linfatico
  4. liquido cerebrospinale
  5. un connettore dei meridiani di agopuntura.

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Generatore di Ozono e Sanificazione

AIRKING è un generatore di Ozono (molecola triatomica dell’ossigeno la cui formula chimica è O3) per il trattamento dell’aria e di superfici in aree non sterili. Il generatore aspira l’aria da trattare attraverso le prese d’aria poste sui lati ed espelle dal raccordo di uscita l’ozono prodotto.

Il sistema elimina in poco tempo tutte le cariche batteriche presenti, ripristinando un ambiente incontaminato.

Ideale per tutti gli ambienti chiusi, in quanto in breve tempo:

  • Toglie qualunque odore;
  • Sanifica tutte le superfici orizzontali e verticali, compresi arredi e suppellettili;
  • Penetra in profondità in tutti i tessuti;
  • Entra negli impianti di condizionamento e nei canali di aerazione distruggendo ogni microrganismo.

Si tratta di un sistema di Sanificazione che utilizza i poteri dell’Ozono per trattare gli ambienti in modo naturale, economico ed ecologico, già utilizzato in situazioni dove l’igiene è vitale, come nella conservazione dei prodotti alimentari.

La santificazione con AIRKING è un servizio aggiuntivo, rispetto alla normale pulizia con i metodi tradizionali, che soddisfa le crescenti esigenze igieniche degli utenti e aumenta il comfort degli ambienti come OSTEOPOSTURAL di Daniele Carlesso.

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Storia kinesiologia Applicata

Kinesiologia Applicata 
FLOWCHART  MANUAL _ David Lea

La kinesiologia Applicata è frutto della mente curiosa del Dr. Goodheart.

Agli inizi degli anni ’60, egli iniziò a ricercare le cause e gli effetti degli indebolimenti muscolari, aggiungendo di anno in anno nuove scoperte e conoscenze.

I momenti culminanti nella storia della kinesionologia furono:

1964 Primo libro sui test muscolari
1966 Riflessi Neurolinfatici
1967 Riflessi Neurovascolari
1969 Movimento basilare del cranio
1970 Relazione con i punti di agopuntura
1974 Localizzazione terapeutica
1976 Correzioni dell’articolazione temporomandibolare
1980 Tecnica PR
1982 Stiramento / Controstiramento
1988 Riflessi Spondilogenici

International College of Applied Kinesiology

Il college fu costituito nel 1975 per coordinare il lavoro di quanti stavano insegnando la kinesiologia applicata all’epoca. L’associazione è formata da un gruppo multidisciplinare di professionisti che si dedica alla promozione della K.A. Alla fine degli anni ’80 furono costituite varie branche negli Stati Uniti, in Canada, in Europa e in Australia.

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Triade della Salute

Kinesiologia Applicata
FLOWCHART  MANUAL _ David Leaf 

FILOSOFIA DI BASE Possiamo affermare che tutti i problemi di salute hanno origine strutturale, chimica o emotiva. Quando si visita un paziente bisogna valutare questi tre aspetti del problema.

STRUTTURALE Questo lato del triangolo è il campo d’azione specifico dei chiropratici e dei terapisti che si avvalgono delle manipolazioni. All’origine della malattia vi sono dei problemi strutturali.

CHIMICA È generalmente dominio dei medici allopatici e nutrizionisti. I trattamenti comprendono cambiamenti della dieta, l’assunzione di integratori alimentari e di farmaci.

PSICOLOGIA La Psicoterapia e la religione si concentrano su questo aspetto del triangolo della salute. La filosofia di base vuole che la malattia sia causata da disturbi emotivi.

TRIANGOLO EQUILATERO In realtà bisogna prendere in considerazione tutti questi fattori. Il concetto olistico comprende l’esame di tutti i fattori che possono causare l’insorgere della malattia.

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Distribuzione del Carico

Kinesiologia Applicata. FLOWCHART MANUAL

A volte i test muscolari devono essere eseguiti in stazione eretta. Se i sintomi appaiono principalmente solo quando il paziente è seduto o in piedi, eseguite il test nella posizione specifica.

Assicuratevi che in realtà il paziente non richieda semplicemente un’integrazione di octacosanol nella dieta.

In alternativa, potete informarvi circa l’attività svolta dal paziente ed eseguire i test chiedendogli di assumere le stesse posizioni utilizzate al lavoro.

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Nasce il Registro Europeo dei Massaggiatori Terapisti

Su iniziativa di AIM (Associazione Italiana Massoterapisti) e Centre Culturel Européen Jean Monnet – Bruxelles (Associazione di Registri Professionali per professioni non ordinistiche), è stato istituito e registrato, presso il Tribunal de Commerce di Bruxelles, il “Registro Europeo dei Massage Therapists”. Come molti sanno, la figura di “massaggiatore terapista” e “idroterapista o balneoterapista”, sono figure riconosciute e depositate presso la Commissione Europea, come professioni regolamentate, diverse dal fisioterapista e con proprie prerogative di legge anche in ambito sanitario. In particolare, il Ministero Italiano, ha registrato questa professione con il nominativo di “massaggiatore e capo bagnino degli stabilimenti idroterapici”, così definendola: “Il Massaggiatore Capo-Bagnino degli Stabilimenti Idroterapici è un operatore sanitario che svolge la sua attività in base al Regio Decreto 31/05/1928 , n. 1334 e art. 99 e 140 T.U. L. S 1934, sia come libero professionista sia come dipendente di strutture sanitarie pubbliche o private convenzionate”.Tale figura è equiparabile, come sostenuto in Commissione e dallo stesso Ministero Italiano, a figure quali:

“Massaggiatore Medicale” – SVIZZERA
“Massage Therapistand sport massage” – IRLANDA
“Kinesiologiste et Osteopathe” – FRANCIA – parziale riconoscimento
“Maser v zdravstveni dejavnosti” – SLOVENIA
“Masseur medizinischer Bademeister” – GERMANIA
“Massage Therapist” – AUSTRALIA
“Heilmasseur” – AUSTRIA

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Proprietà del Massaggio Sportivo

Massaggio Sportivo e Tecniche Complementari di Claudio Zimaglia

Dalle azioni diretta e indiretta derivano tutte le proprietà benefiche attribuite al massaggio sportivo, tra cui:

_ Stimolazione della microcircolazione locale;

_Stimolazione dei recettori sensoriali contenuti nella cute e nel sottocute; 

_ Facilitazione alla penetrazione di olii o pomate riscaldanti e protettivi utili a preparare la cute al differente gradiente di temperatura tra la zona di riscaldamento e il campo di gara;

_ Effetto drenante del sistema linfatico; non disponendo di una pompa propria, fisiologicamente la linfa circola per osmosi, per gravità e per contrazione muscolare; l’azione del massaggio può migliorare il drenaggio linfatico. E’ attraverso la linfa e la sua rete capillare che si ha la rimozione dei cataboliti prodotti durante lo sforzo fisico che vengono ceduti dal sangue;

_ Riflusso della circolazione venosa verso il cuore grazie alla pressione meccanica esercitata dalle manovre di pressione con scivolamento;

_ Migliore irrorazione tissutale e quindi miglior approvvigionamento di nutrimento e di ossigeno per i muscoli grazie all’affluenza di sangue fresco;

_ Riduzione delle tensioni muscolari;
_ Miglior bilanciamento metabolico nel tessuto muscolare;

_ Decongestionamento, rilassamento e scollamento dei tessuti, abbinato ad accelerata guarigione dalle contratture muscolari con conseguente eliminazione delle tossine;

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Massaggio Sportivo

Massaggio Sportivo e Tecniche Complementari di Claudio Zimaglia

Un aspetto che contraddistingue il massaggio sportivo rispetto ad altri tipi di massaggio è sicuramente la tipologia dei soggetti a cui è rivolto: l’atleta, infatti utilizza i suoi muscoli in maniera molto differente da quella di un’individuo non allenato con conseguente modifica del tono trofismo, del volume o dell’elasticità muscolare stessa.

Meccanismi d’azione del massaggio sportivo

L’azione del massaggio è molto complessa e si può dire consti di tre tipologie di effetti: meccanici, termici ed elettrici. Questi derivano da due tipi d’azione, diretta e indiretta, esercitati dal massaggio tissutale. L’azione diretta è legata all’applicazione meccanica del massaggio direttamente sulla cute con effetti tra cui aumento del flusso ematico con conseguente iperemia locale, miglioramento della circolazione sanguigna effetto sedativo sulla sensibilità nervosa, miglioramento dell’allungamento e della contrattilità muscolare, riduzione del dolore, svuotamento dei dotti delle ghiandole cutanee specialmente di quelle sebacee, spremitura e attivazione del ricambio dei liquidi interstiziali e delle parti molli, ripristino della fisiologica scorrevolezza dei diversi piani tissutali e delle parti molli alterati per eventi morbosi. L’azione indiretta è legata a fenomeni che prendono il via dall’eccitazione delle terminazioni sensoriali le quali attivano anche riflessi viscerali e provocano manifestazioni vaso motori, sul tono muscolare o sull’attività dei visceri toracoaddominali con conseguente stimolazione del sistema neurovegetativo. Le azioni diretta e indiretta agiscono sulla pelle, sui muscoli, sulle articolazioni, sulla circolazione, sul sistema nervoso periferico, sul sistema neurovegetativo, sui riflessi viscerali e su tutto il processo di nutrizione e chimismo biologico.

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Tecnica DeJarnette

Major Bertram Dejarnette, osteopata e chiropratico, realizzò l’unione fra le 2 specialità: era l’osteopata più chiropratico o il chiropratico più osteopata. Studiò osteopatia con W.G.Sutherland e chiropratica al Lincoln Chiropratic College.

Dejarnette classificò i suoi pazienti in 3 categorie:

_ Categoria 1. Corrisponde alle patologie centrali: patologia cronica del rachide, problemi della sfera cranica, problemi viscerali. Le ossa chiave di questa categoria sono SACRO, OCCIPIDE, FRONTALE.

_ Categoria 2. Corrisponde alle patologie laterali: iliaci, arti, massiccio facciale, articolazioni-mandibolari. Le ossa chiave sono articolazioni sacro-iliache (iliaci), temporali, mascellari superiori, mandibola.

_ Categoria 3. Specifica delle lesioni discali lombari e delle sciatiche. Le ossa chiave sono le 3 ultime vertebre lombari e il sacro.

In queste 3 categorie esiste una relazione lesionale importante tra la pelvi ed il cranio per mezzo della dura-madre spinale.

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