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Esplorazioni Osteopatiche | FILOSOFIA DELLA OSTEOPATIA

Testimoni da esaminare

In tutti i casi di sua competenza, questi deve esaminare cinque testimonianze. Deve prestare grande attenzione alla fonte e al rifornimento di un sangue sano. Se il sangue è troppo scarso, deve rivolgersi ai sistemi motori della produzione del sangue, che certamente indirizzeranno la sua più profonda considerazione e indagine all’addome. Egli non può, infatti, pensare che il sangue passi tranquillamente attraverso il diaframma se impedito da una costrizione muscolare intorno ad aorta, vena cava o dotto toracico. Il diaframma può essere, e spesso è, abbassato su vena cava e dotto toracico, ostruendo il passaggio di sangue e chilo di ritorno al cuore, tanto da ridurre la quantità di chilo al di sotto delle esigenze di un sangue sano, e persino da sopprimere l’azione nervosa del sistema linfatico al punto da causare l’anasarca dell’addome o un ristagno di sangue venoso per la pressione sulla vena cava, cosicché, quando entrerà nel cuore per essere rinnovato, il sangue venoso si troverà in stato di fermentazione e quando sarà purificato e rimesso in circolo per rifornire l’organismo, sarà in quantità troppo scarsa per sostentare la vita ai livelli della normalità.

 

Ingrossamento anormale

Così, è essenziale verificare con grande attenzione la condizione normale di tutte le costole sulle quali si inserisce il diaframma. L’undicesima e la dodicesima possono essere, e spesso sono, sospinte così lontano dai loro consueti supporti, che di frequente le si trova allineate con la colonna, con le estremità cartilaginee rivolte in basso, vicino all’articolazione ilio-lombare. In tale posizione, determinano l’abbassamento del diaframma che comprime pesantemente la vena cava all’altezza della quarta lombare. Si ha quindi una causa di polso intermittente, in quanto il cuore non trova un passaggio per il sangue attraverso il diaframma prolassato, che inoltre ostruisce la vena cava producendo un ristagno universale di sangue e di altri fluidi in tutti gli organi e le ghiandole al di sotto del diaframma. Cosi, si ha anche la ragione di un ingrossamento anormale di ventre, reni e dei canali linfatici di fegato, reni, milza, pancreas, nonché di tutti i tumori dell’addome.

Liquido cerebrospinale

Per soddisfare la mente di un filosofo, che al cospetto della Natura è mentalmente in grado di chiedere e conoscere la verità, dovete arrivare a lui al di fuori dei limiti della congettura e a lui rivolgervi solo con verità autoevidenti. Quando si viene alla filosofia relativa al grande tema della vita, per colui che conosce la verità, nessun surrogato potrà minimamente soddisfare le domande della sua mente. Quanto a colui che si affida a congetture e supposizioni, sarà subito posto nella giusta categoria, quella del tronco trasportato alla deriva sul fiume oscuro, sovrastato dall’incubo di ignoranza e superstizione. Il cercatore della verità è un uomo di poche parole, e quelle poche sono impiegate solo per verità o fatti assodati. Egli mal tollera gli insignificanti resoconti offerti al solo scopo di compiacere i creduloni, e quelli, di poca o nulla verità, che appaiono nell’interminabile esposizione di affermazioni infondate. Dall’alto, si vede sapientemente che l’obiettivo di queste osservazioni è presentare alcune verità allo scopo di stimolare l’attenzione dell’ascoltatore. Noi prenderemo l’uomo quando è formato. Con il termine “formato” intendiamo che l’intero edificio è completo. Il cervello, con tutti gli organi, nervi, vasi e tutti gli aspetti nei minimi dettagli, costituiti con tutti i materiali che si trovano o impiegano nella vita.

L’organismo in perfetta salute

Guardiamo all’organismo in perfetta salute, il che significa perfezione e armonia non in una parte ma nell’intero organismo. Fin qui siamo pieni solo di amore, stupore e ammirazione. Per il filosofo, tuttavia, si apre un altro momento di osservazione. Poiché rileviamo un’opposizione parziale o universale, dalla più piccola osservabile alla più alta, nell’esistenza di azione e morte, si apre per noi il libro dei perché e mostra le sue pagine, e ciò richiede un lavoro mentale finanche all’agonia, per conoscere la causa o le cause che producono in un arto un’anomalia relativa a senso, moto, nutrizione, fenomeni funzionali volontari e involontari. La sua mente esplora l’osso, il legamento, il muscolo, la fascia, i canali attraverso i quali il sangue viaggia dal cuore alla destinazione locale, con i vasi linfatici e il loro contenuto: nervi, vasi sanguigni e ogni canale attraverso il quale tutte le sostanze
sono trasmesse in tutto l’organismo, in particolare all’arto debilitato in questione. Procede oltre e ottiene sangue in abbondanza al cuore e dal cuore, ma i risultati ottenuti non sono sufficienti e si apre allora un’altra pagina sul perché non si ottengano validi risultati e dove sia il mistero, e quale qualità ed elemento di forza e vitalità è stato negato. A un tratto, lo colpisce il pensiero che il liquido cerebrospinale è il più alto elemento conosciuto all’interno dell’organismo umano e che, se il cervello non fornisce questo liquido in abbondanza, persisterà una condizione di disabilità. Colui che è in grado di ragionare, vedrà che occorre attingere a questo grande fiume di vita e che i campi in via di inaridimento devono essere subito irrigati, o il raccolto della salute andrà perduto per sempre.

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